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FAQ — Domande frequenti sui concorsi pubblici

Le risposte alle domande più comuni sui concorsi pubblici italiani. Aggiornate al 2026.

Requisiti e partecipazione
Non esiste un limite massimo di età per i concorsi pubblici italiani ordinari. L'unico requisito è aver compiuto 18 anni. Fanno eccezione alcune categorie specifiche come le Forze Armate e la Polizia, che prevedono limiti di età indicati nel singolo bando.
Sì, i dipendenti pubblici possono partecipare a qualsiasi concorso pubblico. Se vincono, vengono trasferiti tramite mobilità volontaria o si dimettono dall'ente di appartenenza. Non è necessario comunicare la candidatura al proprio datore di lavoro.
Sì, non esiste nessuna norma che vieti di partecipare a più concorsi contemporaneamente. Puoi inviare domanda a quanti bandi vuoi, anche nello stesso giorno. L'unico limite pratico è il tempo per prepararsi adeguatamente a ciascuno.
No, salvo rare eccezioni espressamente previste dal bando. I concorsi pubblici italiani sono aperti a tutti i cittadini italiani (o UE) indipendentemente dalla residenza. Alcuni bandi locali molto piccoli possono prevedere preferenze per i residenti, ma non è la norma.
I cittadini dell'Unione Europea possono partecipare ai concorsi pubblici italiani alle stesse condizioni dei cittadini italiani. I cittadini extraUE possono partecipare solo per i posti che non implicano l'esercizio di pubblici poteri o la tutela dell'interesse nazionale, come indicato nel D.Lgs. 165/2001.
Domanda e iscrizione
Dal 2022 quasi tutti i concorsi pubblici si presentano online tramite il portale InPA (inpa.gov.it), accedendo con SPID o CIE. La domanda si compila digitalmente e si invia prima della scadenza. Non sono più ammesse domande cartacee o raccomandate per la maggior parte dei concorsi.
Lo SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) è il sistema di autenticazione per accedere ai servizi pubblici online. Si attiva gratuitamente tramite uno degli identity provider autorizzati (Poste Italiane, Aruba, TIM, ecc.). Ci vogliono circa 15 minuti con documento d'identità e tessera sanitaria a portata di mano.
Molti concorsi prevedono una tassa di iscrizione, solitamente tra i 10 e i 20 euro. L'importo esatto è indicato nel bando. Il pagamento avviene online tramite il portale InPA. Alcuni concorsi, soprattutto quelli dei piccoli Comuni, sono gratuiti.
Dipende dal bando e dalla piattaforma. In generale, una volta inviata la domanda non è modificabile. Alcuni portali permettono di annullare la domanda e presentarne una nuova entro la scadenza. Leggi sempre le istruzioni specifiche del bando.
Generalmente no. Nei concorsi pubblici italiani i titoli si autodichiarano tramite dichiarazione sostitutiva — non si allegano fisicamente. L'amministrazione verificherà la veridicità delle dichiarazioni successivamente. Attenzione: dichiarare il falso è reato.
Le prove d'esame
La prova preselettiva è un test a risposta multipla che viene attivato quando le domande superano una certa soglia (tipicamente 3-10 volte i posti disponibili). Serve solo a ridurre il numero di candidati — il suo punteggio non entra nella graduatoria finale. Chi la supera accede alla prova scritta.
Dipende dal bando. Molti concorsi prevedono un sistema di penalità: risposta corretta = +1, risposta errata = -0,33 o -0,25, risposta omessa = 0. In questo caso è meglio non rispondere che sbagliare. Se non c'è penalità, conviene sempre rispondere.
Solo se espressamente autorizzato dal bando. In generale i testi di legge non sono ammessi durante le prove. Alcuni concorsi tecnici (es. per ingegneri) possono permettere l'uso di formulari o codici. Controlla sempre le disposizioni specifiche del bando.
La mancata presentazione a qualsiasi prova del concorso comporta l'esclusione dalla selezione, senza possibilità di recupero. Non è necessario comunicare l'assenza all'ente. Perdi solo la quota di iscrizione eventualmente pagata.
Graduatoria e assunzione
Le graduatorie dei concorsi pubblici hanno una durata normalmente triennale, prorogabile. Questo significa che anche chi non viene assunto subito può essere chiamato nei mesi o anni successivi, se si libera un posto o se l'ente aumenta il fabbisogno.
Sì, puoi rinunciare all'assunzione senza conseguenze penali. Perdi la posizione in graduatoria per quell'ente, ma puoi partecipare ad altri concorsi. La rinuncia va comunicata per iscritto all'ente entro i termini previsti dalla lettera di nomina.
Quasi tutti i contratti pubblici prevedono un periodo di prova, solitamente di 6 mesi per le categorie C e D. Durante questo periodo il dipendente può essere licenziato con preavviso ridotto se non supera la valutazione. Nella grande maggioranza dei casi il periodo di prova si conclude positivamente.
Dipende dal bando. Alcuni concorsi nazionali permettono di esprimere preferenze territoriali in fase di domanda o alla fine della selezione. L'assegnazione definitiva dipende dalle disponibilità di posti nelle diverse sedi e dal punteggio in graduatoria: chi è più in alto sceglie prima.
Stipendio e contratto
Lo stipendio dipende dall'ente, dalla categoria e dal contratto collettivo. Orientativamente: categoria B 1.300-1.500 euro netti, categoria C 1.600-1.900 euro, categoria D 1.900-2.300 euro. A questi si aggiunge il trattamento accessorio (produttività, indennità) che può valere fino al 40-50% in più.
I concorsi pubblici portano quasi sempre a un contratto a tempo indeterminato, che è la forma di assunzione ordinaria nella PA. Esistono però anche procedure selettive per contratti a tempo determinato (es. per il PNRR) o per co.co.co., che hanno caratteristiche diverse.
Sì. I dipendenti pubblici hanno diritto a buoni pasto (mediamente 4-7 euro al giorno), fondo pensione integrativo (Perseo-Sirio per i dipendenti locali), assistenza sanitaria integrativa, e in molti enti anche convenzioni con strutture commerciali e culturali.
Preparazione
Dipende dalla difficoltà del concorso e dal background del candidato. Per un concorso locale di categoria C con diploma, 3-4 mesi di studio serio sono generalmente sufficienti. Per i grandi concorsi nazionali di categoria D con laurea, sono consigliati 6-12 mesi di preparazione.
Dipende dal tuo metodo di studio. I corsi offrono struttura, materiali aggiornati e simulazioni, ma costano. Lo studio autonomo con manuali aggiornati e quiz online (come il nostro Quiz gratuito) è altrettanto efficace per molti candidati. La chiave è la costanza, non il metodo.
Il nostro Quiz gratuito ha oltre 3.500 domande su 18 materie tipiche dei concorsi pubblici: diritto amministrativo, costituzionale, civile, contabilità pubblica, informatica, inglese e molte altre. Puoi allenarti su singole materie o fare simulazioni complete. È gratuito e non richiede registrazione.
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