Tutto quello che devi sapere per candidarti a un concorso pubblico in Italia: dalla ricerca del bando alla presentazione della domanda su InPA, fino alle prove d'esame.
Partecipare a un concorso pubblico è il modo principale — e spesso l'unico — per entrare stabilmente nella Pubblica Amministrazione italiana. La procedura può sembrare complessa la prima volta, ma seguendo i passaggi giusti è accessibile a tutti. Ecco la guida completa, passo dopo passo.
Un concorso pubblico è una procedura selettiva organizzata da un ente della Pubblica Amministrazione per assumere personale a tempo indeterminato o determinato. La Costituzione italiana (art. 97) stabilisce che l'accesso agli impieghi pubblici avviene per concorso, garantendo trasparenza e selezione per merito.
Ogni anno in Italia vengono banditi migliaia di concorsi pubblici, dai grandi enti nazionali (INPS, Agenzia delle Entrate, ministeri) ai piccoli comuni, dalle Forze dell'Ordine alle università.
Il primo passo è trovare un bando adatto al proprio profilo. I canali ufficiali sono:
Prima di candidarsi è fondamentale leggere il bando dall'inizio alla fine, senza saltare nulla. Le sezioni più importanti sono:
Per presentare la domanda su InPA è necessario avere un'identità digitale. Lo strumento più utilizzato è lo SPID — Sistema Pubblico di Identità Digitale. Se non ce l'hai ancora, puoi richiederlo gratuitamente tramite uno degli Identity Provider autorizzati:
In alternativa puoi usare la CIE — Carta d'Identità Elettronica con lettore NFC sul tuo smartphone. Una volta ottenuto lo SPID, registrati su InPA in pochi minuti.
Una volta registrato su InPA, accedi con lo SPID e cerca il bando di interesse. Il processo di candidatura è guidato dalla piattaforma. In genere dovrai:
Consiglio importante: non aspettare le ultime ore prima della scadenza. I sistemi online possono essere congestionati. Presenta la domanda con almeno 2-3 giorni di anticipo.
Dopo l'invio della domanda inizia la fase più importante: la preparazione. Le materie variano in base al profilo e all'ente, ma le più frequenti sono diritto amministrativo, diritto costituzionale, informatica di base e lingua inglese.
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Le convocazioni per le prove vengono pubblicate sul sito dell'ente e su InPA. Le prove possono essere:
Al termine di tutte le prove viene pubblicata la graduatoria finale con i punteggi complessivi di ogni candidato. Chi rientra nel numero di posti disponibili riceve la proposta di assunzione dall'ente.
Le graduatorie rimangono valide per un certo periodo (solitamente 2-3 anni) e possono essere utilizzate per assunzioni successive rispetto ai posti originariamente banditi. Questo significa che anche chi si trova in posizione utile ma non viene assunto subito potrebbe essere chiamato in seguito.
Anche con contratto a tempo indeterminato, i neoassunti nella PA devono superare un periodo di prova, solitamente di 6 mesi. Al termine positivo il rapporto di lavoro si consolida definitivamente. Durante il periodo di prova sia il dipendente che l'amministrazione possono recedere liberamente.
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