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Concorsi Agenzia delle Entrate 2026 — guida completa

Tutto sui concorsi Agenzia delle Entrate 2026: posti disponibili, profili ricercati, requisiti, materie d'esame e come prepararsi. La guida completa per entrare nell'amministrazione fiscale italiana.

Agenzia delle Entrate 2026: un datore di lavoro ambito

L'Agenzia delle Entrate è uno degli enti pubblici più ambiti da chi vuole lavorare nella pubblica amministrazione italiana. Con circa 43.000 dipendenti distribuiti in oltre 400 uffici su tutto il territorio nazionale, l'Agenzia gestisce l'accertamento, la riscossione e il contenzioso tributario italiano. Lavorare all'Agenzia delle Entrate significa operare al cuore del sistema fiscale del Paese.

Il 2026 è un anno particolarmente interessante per chi punta a questo ente: il Piano Triennale dei Fabbisogni di Personale prevede centinaia di nuove assunzioni per far fronte al turn-over e per rafforzare le competenze digitali e specialistiche dell'Agenzia.

Posti disponibili e profili ricercati

I concorsi Agenzia delle Entrate 2026 riguardano principalmente questi profili:

  • Assistenti tecnici (diplomati) — 335 posti già autorizzati per il 2026, area delle funzioni di supporto
  • Funzionari tributari (laureati) — profilo core dell'Agenzia, si occupa di accertamenti e controlli fiscali
  • Funzionari informatici — per lo sviluppo e la gestione dei sistemi IT dell'Agenzia
  • Funzionari legali — per la gestione del contenzioso tributario

I posti vengono distribuiti tra le diverse Direzioni Regionali, con possibilità per i candidati di esprimere preferenze territoriali in fase di domanda.

Requisiti di ammissione

Per i profili da assistente tecnico (diplomati) i requisiti sono:

  • Diploma di istruzione secondaria superiore
  • Cittadinanza italiana o UE
  • Godimento dei diritti civili e politici
  • Età minima 18 anni
  • Assenza di condanne penali che impediscano l'accesso alla PA

Per i profili da funzionario (laureati) si richiede invece una laurea triennale o magistrale, con indirizzi preferenziali in Economia, Giurisprudenza o Ingegneria a seconda del profilo specifico.

Come si svolge la selezione

I concorsi Agenzia delle Entrate seguono uno schema collaudato:

Prova preselettiva

Attivata solo se le domande superano una certa soglia (tipicamente 10 volte i posti). Si tratta di un test a risposta multipla con quesiti di logica, comprensione verbale e cultura generale. Non contribuisce al punteggio finale ma filtra i candidati ammessi alle prove successive.

Prova scritta

È la prova determinante. Per i profili tributari include tipicamente:

  • Quesiti a risposta multipla su diritto tributario, civile e amministrativo
  • Eventuali domande aperte o casi pratici su tematiche fiscali
  • Test di lingua inglese integrato nella prova scritta

Prova orale

Il colloquio orale verte sulle materie del bando e comprende quasi sempre una verifica dell'inglese e delle competenze informatiche. La commissione valuta anche le capacità comunicative e la motivazione del candidato.

Materie d'esame

Le materie principali dei concorsi Agenzia delle Entrate sono:

  • Diritto tributario — IVA, IRPEF, IRES, accertamento e riscossione: è la materia più importante
  • Diritto amministrativo — L. 241/1990, organizzazione della PA, procedimento amministrativo
  • Diritto civile — contratti, obbligazioni, responsabilità civile
  • Diritto costituzionale — principi fondamentali, organizzazione dello Stato
  • Contabilità pubblica e aziendale — bilancio, principi contabili, ragioneria
  • Statuto del contribuente — L. 212/2000 e diritti del contribuente
  • Normativa antiriciclaggio — D.Lgs. 231/2007
  • Informatica e digitalizzazione — strumenti digitali, fatturazione elettronica, sistemi informativi tributari
  • Lingua inglese — livello B1/B2, comprensione testi fiscali in inglese

Il diritto tributario: la materia da non trascurare

Chi punta all'Agenzia delle Entrate deve investire la maggior parte del tempo di studio sul diritto tributario. Questa materia è spesso determinante nel punteggio finale e richiede una conoscenza approfondita di:

  • IRPEF — imposta sul reddito delle persone fisiche, aliquote, deduzioni, detrazioni
  • IVA — imposta sul valore aggiunto, meccanismo di funzionamento, operazioni imponibili ed esenti
  • IRES — imposta sul reddito delle società
  • Accertamento tributario — poteri dell'Amministrazione finanziaria, tipologie di accertamento
  • Riscossione coattiva — cartelle di pagamento, fermo amministrativo, ipoteca
  • Contenzioso tributario — Commissioni Tributarie, gradi di giudizio

Come prepararsi: piano di studio consigliato

Mesi 1-2: basi giuridiche

Inizia con diritto costituzionale e diritto amministrativo — sono le fondamenta. Usa manuali aggiornati e schemi riassuntivi. Per il diritto amministrativo è essenziale conoscere a fondo la Legge 241/1990 e il D.Lgs. 165/2001.

Mesi 2-4: diritto tributario

È la materia più importante e richiede più tempo. Studia sistematicamente: inizia dall'IVA (più intuitiva), poi passa a IRPEF e IRES. Usa casi pratici per fissare i concetti — il diritto tributario si impara meglio applicandolo.

Mesi 3-5: diritto civile e contabilità

Studia le parti del codice civile più rilevanti per il diritto tributario: contratti, obbligazioni, società. Affianca lo studio della contabilità pubblica, partendo dai principi base del bilancio dello Stato.

Mese finale: quiz e simulazioni

Nelle ultime settimane fai esclusivamente esercizi. Il nostro Quiz gratuito ha centinaia di domande su tutte le materie dei concorsi pubblici. Simula la prova nelle stesse condizioni dell'esame reale.

Stipendio e carriera in Agenzia delle Entrate

L'Agenzia delle Entrate applica il contratto collettivo del Comparto Funzioni Centrali. Gli stipendi indicativi:

  • Assistente tecnico (area C): circa 1.700-1.900 euro netti al mese, più trattamento accessorio
  • Funzionario tributario (area D): circa 2.000-2.300 euro netti al mese, più trattamento accessorio

Il trattamento accessorio all'Agenzia delle Entrate è storicamente più elevato rispetto ad altri enti pubblici, grazie a specifiche indennità legate all'attività di accertamento. La carriera prevede possibilità di avanzamento a posizioni di coordinamento e dirigenza tramite concorsi interni.

Dove trovare i bandi Agenzia delle Entrate 2026

Domande frequenti

Serve esperienza fiscale per partecipare?
No. I concorsi sono aperti a tutti i candidati in possesso del titolo di studio richiesto, indipendentemente dall'esperienza pregressa. La selezione avviene tramite prove scritte e orali.

Posso scegliere la sede di lavoro?
In genere i bandi permettono di esprimere preferenze territoriali. L'assegnazione definitiva dipende dalla disponibilità di posti nelle diverse sedi e dal punteggio ottenuto in graduatoria.

Quanto dura la graduatoria?
Le graduatorie hanno durata triennale e sono prorogabili. Chi non viene assunto subito può essere chiamato nei mesi o anni successivi.

C'è una tassa di concorso?
Sì, di solito tra 10 e 15 euro, da pagare online in fase di domanda. L'importo esatto è indicato nel bando.

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